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| Livorno-Napoli 0-2
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Monday, January 25, 2010
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Quattordicesimo risultato utile consecutivo. Il Napoli di Mazzarri proprio non sa cosa significa perdere: anche il Livorno deve inchinarsi. La squadra continua a volare sulle ali di un entusiasmo che non accenna a diminuire e che porta convinzione e autostima. Il quarto posto è consolidato, il sogno Champions non è più un sogno, ma una realtà da continuare a coltivare. Lavezzi rotto, Quagliarella squalificato, tanti indisponibili e trasferta insidiosa a Livorno: gli ingredienti per annusare il pericolo, in casa Napoli, c'erano tutti. Ma agli uomini di Mazzarri, da quattordici partite a questa parte, sta andando tutto bene. Perché l'impianto c'è, è forte e difficile da scalfire. Anche per il Livorno, appunto, che in casa si era preso la soddisfazione di battere anche Genoa, Sampdoria e Parma; tirandosi un po' fuori dalla zona calda. Eppure è il Napoli a brindare, forte di due giocatori simbolo della nuova gestione: Maggio e Cigarini, ovvero corsa e qualità. E il quarto posto in classifica si consolida. E ora la partita. Tutto ruota a ciò che accade nel recupero del primo tempo. Dopo 45' piuttosto equilibrati, con un paio di occasioni ghiotte per parte (Hamsik e Lucarelli), sul Picchi si palesa Van Basten, travestito da Christian Maggio. Esageriamo, ovviamente, ma la rete che sblocca il risultato dell'ex doriano ricorda molto il capolavoro dell'olandese nella finale dell'Europeo 1988 contro la Russia. Per qualcuno, quello, è stato il gol del secolo. Qui gli interpreti si chiamano Aronica (cross scivolando) e Maggio, che da fuori area calcia al volo, incrociando: la palla finisce all'incrocio dei pali, alla destra di De Lucia. Serve altro? |