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Il Napoli batte 2-1 il Bologna trovando il gol decisivo al 91' con Maggio, mentre in precedenza era stato Quagliarella a rispondere al vantaggio ospite firmato Adailton. Esordio positivo per il nuovo tecnico partenopeo.

E' la vittoria del carattere, il carattere del nuovo allenatore. In pochi giorni, Walter Mazzarri non riese a cambiare in maniera evidente il gioco della squadra, che conserva limiti oggettivi, ma trasmette al gruppo una grinta, una volontà di ferro, una voglia di vincere che non si era mai vista nella breve e fugace era di Donadoni.

Il Napoli rimonta il Bologna, in vantaggio per quasi un'ora con un gol segnato da Adailton con uno dei suoi perfetti calci di punizione, grazie ad una rete di Quagliarella e trova la vittoria sul filo di lana, al 45' con un gol di Maggio. Per capire che qualcosa è cambiato, bisogna guardare proprio ai minuti finali dell'incontro, nell'arco di tempo che passa tra il pareggio (26') ed il gol della vittoria (45'). In quel lasso di tempo si vede un Napoli diverso, un Napoli che rischia (Di Vaio, lanciato in contropiede, scarica su De Sanctis in uscita il pallone del possibile successo) ma che cerca ardentemente la vittoria, braccando gli avversari in ogni zona del campo, ringhiando su ogni contrasto, fino a raggiungere il premio del sorpasso finale.

Mazzarri cambia anche il modulo, preferendo il 4-4-2 al vecchio 3-5-2, ereditato da Donadoni e, prima ancora dell'ex tecnico della nazionale, già utilizzato da Edy Reja nelle stagioni delle promozioni dalla C e dalla B e nei primi due campionati di serie A. Gli uomini in campo sono gli stessi di prima, tranne Aronica (quarto di sinistra in difesa) al posto di Cigarini ed il gioco conserva la stessa farraginosità e lentezza di prima. Le uniche accelerazioni, gli unici sussulti si vedono quando la palla arriva a Lavezzi, schierato regolarmente in campo da Mazzarri nonostante il ritardato ritorno dall'Argentina, dovuto allo smarrimento del passaporto. Ma è ancora troppo poco. C'é decisamente tanto da lavorare e Mazzarri avrà il suo da fare se, oltre a dare alla squadra la sua grinta e la sua carica agonistica, vorrà darle anche un gioco vero.

Il Bologna è, in un certo senso, troppo condizionato dal gol di Adailton, arrivato al 14' del primo tempo. Gli emiliani cercano di capitalizzare al meglio il vantaggio. La squadra è ben organizzata e mette il Napoli in difficoltà soprattutto davanti all'area di rigore dove i centrocampisti arretrati ed i difensori di Papadopulo costruiscono una barriera quasi insormontable. I partenopei riescono ad arrivare davanti alla porta di Viviano solo poche volte, nonostante la netta supremazia di gioco, e quasi sempre su 'palle sporche'. Nella ripresa, proprio a seguito di una mischia serrata, arriva il pareggio. Poi l'assalto finale con l'acuto di Maggio che regala al suo allenatore la prima vittoria sulla panchina del Napoli.

Eurosport

  Sunday, October 18, 2009


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